domenica 19 aprile 2015

Caro Sergio,

qualsiasi cosa tu sia, sei già spirituale; non c'è niente di nuovo che deve essere aggiunto al tuo essere, e non c'è niente che deve essere scartato: sei già al massimo della perfezione. Il tuo non è un viaggio per raggiungere un punto altrove, non stai andando da qualche altra parte: tu ci sei...
Marino Orsi

LA SCATOLA DEL LETTORE
"Non c'è spazio per la polvere
nella stanza del lettore.
Un'altra pelle copre il mogano
degli scaffali.
Dormono migliaia di romanzi
sedati dalla cura di uno sguardo
e derubati dell'ultimo respiro.
L'aria è ferma e consapevole,
nessun vestito di stagione
fra le pareti di carta.
Penetrano da sotto la porta
fragranze di stanze complici.
La poltrona blu affonda nel
mosaico del pavimento
e milioni di occhi spuntano
dalle lame delle pagine.
L'ospite dai capelli argento
sceglie un sentiero di parole.
Il volto di fanciullo passa
tra le scie di inchiostro.
Punta il dito come freccia,
cattura la bellezza al di là dell'ombra."

Caio Pezzola

martedì 17 marzo 2015

Cura dell'olivo

Trattamento da fare nel mese di Marzo-Aprile
Prima fase:
Potatura o taglio dei rami secchi
Disinfettare i rami con solfato di rame e grassello di calce
Irrorare tutto l’albero (chioma e tronchi) con solfato e grassello di calce
Dosi: 1 Kg di solfato di rame + 1 kg di grassello di calce (no calce in polvere) in 100 litri d’acqua
Se la pianta è già stata colpita ripetere l’operazione dopo 15/20 giorni

Seconda fase:
Disinfettare e nutrire i tronchi con solfato di ferro e grassello di calce Dosi: 2 Kg di solfato di ferro + 2 kg di grassello calce in 100 lt. d’acqua
Attenzione: solo i tronchi e solo una volta l’anno

Altri accorgimenti utili:
Disinfettare intorno all’albero con calce in polvere e zolfo (2/3 di calce + 1/3 di zolfo) e interrare con una leggera aratura per far respirare le radici dell’albero.
Utilizzare il Sovescio* per concimare naturalmente il terreno.

*Sovescio: seminare leguminose e graminacee che in prossimità della fioritura vengono trinciate, lasciate per qualche giorno sul terreno e Arate

NON USARE MAI PESTICIDI-ERBICIDI O ALTRE SOSTANZE TOSSICHE.

martedì 20 gennaio 2015

In ricordo di Mario Monaco

Sarò breve, altrimenti mi avrebbe detto di non annoiare la gente che ascolta.  
Un grazie sincero per non averci fatto mancare il vostro calore, la vostra presenza.
Ma se siamo qui è perché tutti abbiamo perso qualcosa.
Don Flavio dice: “Ieri è morto un uomo giusto.”
Don Flavio ha ragione, e sia pace in terra a tutti gli uomini giusti.
Don Flavio dice: ”Ieri è morto un uomo pio.”
E’ vero, Don Flavio ha ragione, sia pace in terra a tutti i decorati di Dio.
Don Flavio dice: “Ieri è morto un uomo colto.”
E’ vero! Don Flavio ha ragione, sia pace in terra a tutti quelli che si tormentano nel pensiero.
Però io oggi baratterei tutta la giustizia, tutta la pietà, tutta la cultura di questo mondo, per passare un’ora con lui. Per sentirmi parlare ancora di Omero di Virgilio, Ovidio, Lucano, Dante, perché quasi tutto quello che so l’ho imparato da lui.

Perché oggi il dolore è grande e perché quell’uomo giusto, pio, colto era il mio grande caro fratello.
Grazie a tutti.


Giuseppe Monaco

mercoledì 31 dicembre 2014

Vi auguro un'oasi di pace

La strada vi venga sempre dinanzi 
e il vento vi soffi alle spalle 
e la rugiada bagni sempre l'erba 
cui cui poggiate i passi. 
E il sorriso brilli sempre 
sul vostro volto. 
E il pianto che spunta 
sui vostri occhi 
sia solo pianto di felicità. 
E qualora dovesse trattarsi 
di lacrime di amarezza e di dolore, 
ci sia sempre qualcuno 
pronto ad asciugarvele. 
Il sole entri a brillare 
prepotentemente nella vostra casa, 
a portare tanta luce, 
tanta speranza e tanto calore.

don Tonino Bello

lunedì 15 settembre 2014

Inizia la scuola

Il gran torto degli educatori è il volere che ai giovani piaccia quello che piace alla vecchiezza o alla maturità; che la vita giovanile non differisca dalla matura, di voler sopprimere la differenza dei gusti e dei desiderii; di volere che gli ammaestramenti, i comandi e la forza della necessità, suppliscano all’esperienza.

Giacomo Leopardi 

giovedì 4 settembre 2014

La differenza

Petrolio, Rai 1, fa un'attenta analisi sul turismo in Salento. Basta ascoltare la nobile descrizione di Ellen Mirren sulla gente che popola il Capo di Leuca, e poi l'intervista ad Antonio Lia che, dopo aver tessuto le proprie lodi,  accompagna la troupe di Rai 1 nel Comune di Tricase per screditare territori "incontaminati" e far vedere lo scempio di lavori iniziati 30 anni fa e mai terminati. Peccato che in quel periodo lui era Onorevole della DC e suo fratello Assessore Regionale del turismo.


http://www.rai.tv/dl/RaiTV/programmi/media/ContentItem-50d8ff46-24b5-4c31-8e69-417d19b9ad70.html


http://www.rai.tv/dl/RaiTV/programmi/media/ContentItem-85eec182-9cd7-4af0-94ee-8bb441dc9130.html

giovedì 29 maggio 2014

La conversione di Fabrizio Gatta, grazie a don Tonino Bello

Il conduttore di Linea Blu e Linea Verde racconta come, nel suo cammino di fede, sia stato importantissimo il suo incontro con don Tonino Bello

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La conversione di Fabrizio Gatta, il noto conduttore di Linea Blu e Linea Verde passa dal Salento. Il  famoso presentatore racconta come, nel suo cammino di fede, sia stato importantissimo il suo incontro con don Tonino Bello. “L’incontro con don Tonino Bello”, ci conferma Fabrizio Gatta, “è stata un’illuminazione forte. E’ stato da allora che ho messo l’anello con il Padre Nostro al dito e non l’ho mai più tolto”.
Questo “incontro” è avvenuto in particolar modo nel maggio del 2011. Fabrizio Gatta aveva chiesto alla direttrice della rivista di turismo e cultura del Salento, Spiagge, Carmen Mancarella di proporgli alcuni luoghi meno noti dove fare le riprese di Linea Blu, programma di cui lui era oltre che conduttore anche coautore. Il tema era UN MARE DI … “Dopo aver proposto a Fabrizio UN MARE di… APPRODI le cui riprese partirono da Castro per raccontare l’approdo di Enea a poi, l’approdo dei bizantini nella Cripta dei Santi Stefani a Poggiardo, proposi anche UN MARE DI… FEDE tra Santa Maria di Leuca, dove sorge un bellissimo santuario, Leuca Piccola, meta di pellegrinaggi, e Alessano la città dove è nato don Tonino Bello. Fabrizio non conosceva don Tonino, ma accettò di buon grado l’idea di dedicare una puntata ad un mare di… fede”.
Quando il noto conduttore arrivò nella casa di don Tonino Bello ad Alessano venne accolto dai fratelli di lui (Marcello e Trifone) e da Giancarlo Piccinni, presidente della fondazione Don Tonino Bello. Si interessò molto al pensiero di don Tonino, ricordato soprattutto come vescovo di Molfetta e da poco proclamato Beato. Ma non voleva andare sulla tomba, perché, diceva, sarebbe stata una cosa triste fare le riprese al cimitero. Invece si lasciò convincere e scoprì che la tomba di don Tonino Bello è un luogo di gioia dove i pellegrini si raccolgono in preghiera e dove i giovani si danno convegno per stare insieme cantare e suonare la chitarra. Fabrizio percepì subito l’atmosfera positiva di quei luoghi e decise di intervistare lì il presidente della Fondazione, Piccinni, che gli raccontò l’amore che don Tonino aveva per il mare e in particolar modo per il mare di Leuca. Sul più bellò arrivò vicino alla tomba anche il piccolo Tonino Bello, nato da pochi giorni, con i suoi genitori, nipoti di don Tonino. E fu una grande emozione.
Don Tonino Bello pregava Dio perché divenisse la sua Ala di Riserva. Era il fautore della Chiesa della Stola e del Grembiule: una chiesa che predicava la dottrina, ma, che, con il grembiule, si metteva al servizio dell’umanità, specie quella più sofferente. Infatti divenuto vescovo di Molfetta aveva letteralmente trasformato il vescovado nella casa alloggio dei più umili: immigrati, ladri, prostitute, ragazze madri… Aveva per tutti una parola di consolazione e di coraggio. Girava per Molfetta con un’umile ‘500, non aveva voluto servi e autisti. Al posto della croce d’oro indossava una croce di legno, al petto. E’ stato un papa Bergoglio ante litteram. E’ morto ad appena 58 anni, nel ‘93 dopo aver partecipato alla marcia per la Pace a Sarajevo. Tra i suoi scritti più belli, Maria, donna dei nostri giorni, in cui lui attualizza la figura di Maria e la fa vivere nelle sofferenze quotidiane delle donne dei nostri giorni. E’ un libro-preghiera rivolto a Maria, un grande messaggio di fede e di speranza.

domenica 20 aprile 2014

Coraggio! Irrompe la Pasqua!


E’ il giorno dei macigni
che rotolano via dall’entrata dei sepolcri.
E’ il tripudio di una notizia
che si temeva non potesse giungere più
e che corre di bocca in bocca
ricreando rapporti nuovi tra vecchi amici.
E’ la gioia delle apparizioni del Risorto
che scatena abbracci nel Cenacolo.
E’ la festa degli ex delusi della vita,
nel cui cuore dilaga ora la speranza.
Che sia anche la festa in cui
il traboccamento della comunione
venga a lambire le sponde
della nostra isola solitaria.
don Tonino Bello

domenica 13 aprile 2014

Domenica delle Palme

"C'è l'ho con te Chiesa che ho l'onore di servirti. C'è ancora molta prudenza nelle tue scelte pastorali. Fai eccessivo affidamento sui tuoi vecchi repertori. Ti lasci troppo irretire dalla paura del cambio. E dai l'impressione di non esserti del tutto liberata dalla cautela di ricorrere ai fermenti mondani del potere e della gloria. Cambiare è possibile. Per tutti". don Tonino Bello 


sabato 29 marzo 2014

Ada Fiore presenta Vota Socrate a Tricase

Ada Fiore la si può definire senza ombra di dubbio un sindaco singolare, unico nel suo genere, in un angolo di Salento davvero speciale. A Corigliano d’Otranto, Ada Fiore è riuscita a rendere questa deliziosa comunità un luogo in cui la filosofia, suo grande amore, la fa da protagonista. Infatti il primo cittadino ha realizzato con il placet e la collaborazione della sua illuminata amministrazione l’ormai celebre “Giardino di Sophia”, un parco dedicato alla filosofia (open 24 hours, perché il pensiero non va mai in vacanza) nella speranza che possa diventare un modello da seguire dalle altre realtà salentine e dall’Italia intera, giungendo a essere una possibile strada per uscire dalla crisi e tentare concretamente di liberarsi dalle catene stritolanti del mercato contemporaneo. Ada Fiore è autrice di un libro (che è parte integrante di questo ampio progetto socio/filosofico) dal titolo Vota Socrate edito da Lupo editore.

Il sindaco di Corigliano sarà ospite il 29 Marzo 2014 alle ore 18,45 al Callistos hotel.

VOTA SOCRATE (Lupo editore) E se un giorno Socrate si fermasse davanti ai cancelli del Paradiso per discorrere di vizi privati e pubbliche virtù con San Pietro? Ada Fiore, filosofa dell’era 2.0, immagina questo curioso e particolare siparietto, alle soglie del terzo millennio, che vede coinvolti due dei massimi protagonisti, involontari, della controversa querelle tra fede e ragione che anima il dibattito culturale e filosofico da millenni. Socrate, dopo la morte, ottiene il premio della vita eterna tra i meritevoli, ma un disguido gli impedisce di varcare la soglia dell’Empireo e deve attendere più di 2400 anni perché qualcuno si accorga di lui. E quel qualcuno, naturalmente, è proprio il custode delle chiavi, il santo a cui il Cristo ha affidato la custodia del Regno dei Cieli. Da quell’incontro casuale scaturisce un intenso e fitto dialogo sulla società dei nostri giorni, sui mali di cui essa si alimenta quotidianamente e sull’incapacità del genere umano di sfuggire al lento declino a cui sembra destinato. Con un’agile e fruibile prosa l’autrice prende per mano il lettore e lo avvicina all’affascinante mondo dell’arte del pensiero. La filosofia diventa così scienza alla portata di tutti, che si apre alla verifica della quotidianità e diventa strumento per la sua comprensione.
Alternando alla narrazione estratti dei testi originali, Ada Fiore ci introduce nel mondo e nel pensiero di Socrate, filosofo tra i più significativi dell’Occidente e figura attualissima che si distingue per l’integrità morale della sua vita. Il pensatore ateniese, più vivo che mai, sembra avere una risposta a ogni preoccupazione di San Pietro, comprese quelle inerenti le pericolose derive della politica nostrana. E se in mezzo a proclami elettorali e promesse di ogni sorta, i politici contemporanei appaiono privi di proposte convincenti, il “manifesto” di Socrate si caratterizza per la riscoperta di ideali a lungo sopiti, che mettono in comunione, per una volta, i credi più disparati.
Arriverà, forse, dalla filosofia il germoglio di speranza per un futuro roseo?
Ai posteri, anzi agli avi, l’ardua sentenza.
L’Autrice – Ada FIORE, docente di storia e filosofia presso il Liceo F. Capece di Maglie. Dal 1997 al 2006 ha ricoperto la carica di assessore alla cultura del suo paese natale, Corigliano d’Otranto. Dal 2006 al 2010 e dal 2010 ad oggi, riveste la carica di Sindaco ma non ha mai smesso di praticare l’esercizio filosofico con i suoi alunni e anche con i suoi cittadini. Infatti è stata promotrice sin dal 2002 di un’importante innovazione didattica nell’insegnamento della filosofia denominata “Giovani Pensatori” e ideatrice dell’istituzione di un “Parco filosofico” nelle strade del paese a servizio di un nuovo “turismo del pensiero”.

Fonte: sudnews.it

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lunedì 10 febbraio 2014

L'antifascismo di Sel e della Boldrini

Scritto da Diego Fusaro

Pubblicato Lunedì 10 Febbraio 2014, ore 7,00

Prosegue, sui “social networks” e sui giornali, sulle televisioni e sulle radio, lo scontro tra la Presidente della Camera Laura Boldrini e gli esponenti del “Movimento 5 Stelle”, etichettati come fascisti, sovversivi, squadristi, nemici della democrazia. Il coro virtuoso del politicamente corretto non smette di denunciare ogni possibile resistenza, di delegittimare ogni forma di opposizione: lo fa richiamando nevroticamente il passato (fascismo, squadrismo, ecc.), con il solo obiettivo di glorificare integralmente il presente e le contraddizioni che lo innervano; di modo che gli abitatori dell’odierno paesaggio desertificato dalla crisi e signoreggiato dalla finanza e dalla dittatura eurocratica si illudano senza sosta di vivere in un mondo libero se confrontato con gli orrori di cui il passato è stato capace.

 

Sessismo, antifascismo, lotta contro lo squadrismo e contro i sovversivi neofascisti grillini: quanti alibi, signora Boldrini, per poter essere volgarmente apologeti della finanza, del capitale e delle banche che stanno portando alla rovina del nostro popolo. Quanta insistenza sul passato è necessaria per non vedere il presente? Quanto occorre insistere sugli orrori fortunatamente estinti per far sì che la gente non si accorga nemmeno più di quelli oggi dominanti? Quanta foga nel denunciare tutte le violenze che non siano quelle silenziose dell’economia e del mercato! Il manganello oggi ha cambiato forma, ma si fa ugualmente sentire: si chiama violenza economica, taglio delle spesa pubblica, precariato, rimozione dei diritti sociali, selvagge politiche neoliberali all’insegna dello “Stato minimo”. Provi a chiederlo ai giovani, che fin dalla tenera età vengono vergognosamente bombardati con la retorica anticomunista e antifascista e, insieme, subiscono sulla loro carne viva, nel silenzio generale, le conseguenze della violenza economica dei rapporti di forza capitalistici.

 












È un vero peccato, signora Boldrini, che lei e il suo partito non diciate nulla contro questo nuovo manganello, non meno odioso di quello precedente. È un vero peccato che per voi libertà, emancipazione e comunismo siano ormai la semplice riproduzione tautologica dell’esistente pienamente reificato, del presente totalmente amministrato dal potere della finanza e dalla violenza economica che, come il vecchio manganello, continua a percuotere gli ultimi. È un vero peccato che per voi i fascisti siano sempre e solo quelli che provano a combattere contro il fascismo e che i violenti siano sempre e solo quelli che provano a contrastare la violenza economica oggi dominante su tutto il giro d’orizzonte.

 

Non si può, del resto, chiedere troppo a un partito come Sel: un partito che ha abbandonato il sogno marxiano dell’emancipazione sociale per aderire all’incubo del finanzcapitalismo; che fa dell’antifascismo in completa assenza del fascismo l’alibi per accettare silenziosamente la contraddizione capitalistica e i rapporti di forza egemonici; che illude il suo elettorato che il massimo grado di emancipazione possibile sia il matrimonio gay e la distruzione della famiglia tradizionale; che pensa che il nemico oggi sia il comico Beppe Grillo e non la finanza internazionale che svuota la sovranità democratica degli Stati e produce genocidi finanziari come quello che si sta abbattendo sul popolo greco. Il primo compito di un comunista, diceva Louis Althusser, è quello di non raccontare e di non raccontarsi delle storie. Anche in questo, signora Boldrini, emerge nitidamente il vostro disinvolto transito, armi e bagagli, dalla lotta contro il capitale alla lotta per il capitale.